Home Page

Prefazione

Prologo Rif.Tita Secchi

Rif. Maria e Franco

Rif. Città di Lissone

Rif. Prudenzini

Rif. Tonolini

Rif. Garibaldi

Rif. Aviolo

Rif. Malga Stain

Alta Via by Google Earth
Links
Sitemap

Copyright © 2005 - 2008 Adelmo Danieli & Parco dell'Adamello
Testi: Gio Lodovico Baglioni, Adelmo Danieli e Alberto Bosio
webmaster@altaviaadamello.it

Alta Via Adamello - Sentiero n°1 BS

Descrizione

L'Adamello visto dal Rifugio Garibaldi alla fine dell'Alta Via dell'Adamello

Il sentiero Numero 1 Alta Via Adamello è un percorso escursionistico di estremo interesse, sia per la maestosità degli ambienti attraversati, sia per la varietà di vegetazione che caratterizza tutto l’ itinerario in ogni stagione. Sebbene i tratti più esposti dell’ alta via siano attrezzati con dispositivi di sicurezza che, ovviamente, richiedono l’ utilizzo di opportune attrezzature, il percorso è rivolto esclusivamente ad Escursionisti Esperti, con buon grado di allenamento e perfettamente equipaggiati. La lunghezza delle tappe va da quattro a sei – sette ore ed il percorso si snoda tra i 2000 ed i 3000 metri di quota. L’ itinerario parte dal rifugio Tita Secchi e, in 5 tappe arriva al rifugio Garibaldi in circa una sessantina di km. Le varianti sono numerose e, in linea generale sono indicate nel testo. In caso di necessità, da ogni rifugio è possibile interrompere il trekking e scendere a valle in poche ore.
L´alta via dell´Adamello attraversa in modo coerente da sud a nord (o viceversa) la dimensione maggiore del gigante retico, mantenendosi in corretto equilibrio tra impegno senza eccessive difficoltà e accessibilità per tutti (purché ben allenati) senza per questo essere banale. Si sviluppa per poco più di 50 Km a piedi, spesso su terreno libero (ma guidati della segnaletica), lontano dal concetto di "sentiero" e dagli itinerari dell'escursionismo consumistico. Un viaggio cioè alla scoperta di un mondo straordinario e mutevole, entro il quale sono concentrati tanti e tali fenomeni naturalistici da sbalordire ogni tipologia di escursionista che non si accontenta di camminare, ma che chiede oltre alle suggestioni estetiche, anche risposte complete e significative delle manifestazioni naturali che incontra. Ma è anche un tuffo nella storia più recente, raccontata dai resti di insediamenti militari della Grande Guerra: trincee, muraglie, caverne, opere che sembrano imponenti ma che la natura si è incaricata di riassorbire col suo ritmo lento e inarrestabile, sdrammatizzandone il significato originario. Severa e gentile allo stesso tempo l'Alta Via dell'Adamello si può definirla come "un'alta via da intenditori".