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Prefazione

Prologo Rif.Tita Secchi

Rif. Maria e Franco

Rif. Città di Lissone

Rif. Prudenzini

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Rif. Aviolo

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Testi: Gio Lodovico Baglioni, Adelmo Danieli e Alberto Bosio
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Alta Via Adamello - Sentiero n°1 BS

4a tappa Alta Via Adamello: Rifugio Lissone - Rifugio Prudenzini

Itinerario Appunti di viaggio Da vedere Il rifugio Galleria foto La nostra tappa Mappa

La nostra Alta Via Adamello

Nostra (nella foto Alberto "Alby")
Ci alziamo all’ alba… fuori è ancora buio; a differenza di ieri siamo un po’ più agili e scattanti. Il tempo di fare colazione, qualcuno prende delle scorte di cibo e via, siamo già fuori. Non siamo i soli a partire presto; Il cielo è coperto.
Ci incamminiamo in fila indiana lungo la valle Adamé, bellissima, ampia ma molto bagnata. Il fiume che scorre, con le sue anse scava lungo la valle e il terreno in alcuni punti è inzuppato di acqua. Per Vito e Melissa oggi è l’ ultimo giorno; una volta arrivati al Prudenzini scenderanno a valle, la Sardegna li aspetta (così, visto che al Rifugio c’è il papà della Meli che li aspetta, proverranno l’ attacco alla vedretta di Salarno); dunque Vito, Melissa e Adelmo tirano dritto senza aspettarci. Per circa tre quarti d’ora il cammino è quasi piano, ma poi… arrivati al bivio con il sentiero del ghiacciaio, la strada si inerpica; Su e su, tornante dopo tornante… inizia a piovere a intermittenza… copri lo zaino, metti il poncho, togli il poncho, metti il cappello… che tribolata! Io, Stefano e Sara forziamo un po’ l’ andatura, temendo l’ acqua; il buon Pelle aspetta la Terry che anche questa mattina, nonostante la pioggia, non molla… è sempre li. Finalmente arriviamo al passo Poja; dalla parte opposta c’è un po’ di nevischio… anche la valle di Salarno non promette niente di buono… solo acqua. Iniziamo a scendere. Dire che stiamo seguendo un sentiero è un bestemmia… per scendere, saltiamo come delle capre su dei massi enormi; per scavalcarli si usa tutto: mani, pancia, culo, zaini… sempre sotto l’ acqua (che palle). Cerchiamo di rendere più agevole la discesa sgravando la Sara del suo peso. Nella discesa incontriamo Adelmo e Vitale che ci vengono in soccorso, prendendo gli zaini delle ragazze (…visto il tempo niente ghiacciaio per loro).
Man mano scendiamo la traccia diventa sentiero, almeno è un po’ più agevole con questo tempo. Finalmente arrivo al Prudenzini, poi arrivano Sara e Stefano. Dentro al rifugio ci togliamo gli indumenti bagnati e subito siamo accolti da un viso orientale (che con l’ Adamello ci azzecca poco), è un Nepalese a servizio del rifugio. Attendiamo ancora un bel po’ prima che giungano Pelle e Terry, ma finalmente arrivano. Il Pelle ci confida che durante la discesa ha brevettato il sistema per andare “…in bagno…”, senza bagno e soprattutto con il poncho e lo zaino. Il ricordino, sicuramente, non verrà scambiato per una traccia di marmotta o stambecco.
Ci siamo tutti; finalmente ci sediamo all’ asciutto, mangiamo e ci riscaldiamo con un bicchiere di vino o due. Il cielo si apre e ci permette di fare due passi fuori fino alla diga, giusto per farci rivenire l’ appetito, qualora mancasse; ma prima salutiamo Vitale e Melissa che scendono a valle.
Grazie alla disponibilità dei gestori, riusciamo anche ad asciugare i nostri indumenti accanto alla stufa. Chiacchierando con loro scopriamo che, come alcuni di noi anche loro sono un po’ fanatici di sky-race e varie competizioni bizzarre, tra l’ estremo e il pazzo… beati noi. Ci risediamo a tavola… premessa: il cuoco è un mago dei fornelli… arista con le patate - ricetta nepalese??? - (….ma chi seeeeiii…). A cena sorge un problema: abbiamo sottovalutato la spesa nei rifugi (chi più chi meno); d’altronde ci siamo trattati bene… fino ad ora. Idea!!! Domani è Ferragosto: il buon Mazzoldi (un amico che è rimasto a casa per motivi di lavoro) viene a trovarci al Tonolini… Taac; ci facciamo portare i soldi lì. Via con le telefonate. << … Ciao Mazzo… abbiamo un problem… ci porti un po’ di soldi??? >> - <<…Quanto vi serve??? >> - << … fai 300, 400 euro…>> - << …300 o 400 ??? >> - << … facciamo 500??? >> giusto per non sbagliare, così non dobbiamo privarci di nulla...esosi.
La serata fuori è stupenda: in mezzo al buio della notte e senza luci a disturbarlo le stelle sono tantissime. Il programma per domani prevede: sveglia all’ alba (nel vero senso della parola), colazione a lume di candela, poi attenderemo il chiaro a letto e via! questo perché sono previsti solo due orari per fare colazione e il secondo orario, rischierebbe di attardarci nel nostro cammino. Ora andiamo a letto…buona notte.