|
Copyright © 2005 - 2008 Adelmo Danieli & Parco dell'Adamello |
Alta Via Adamello - Sentiero n°1 BS |
4a tappa Alta Via Adamello: Rifugio Lissone - Rifugio Prudenzini |
|
|
|
|
La nostra Alta Via Adamello
(nella foto Alberto "Alby")Ci alziamo all’ alba… fuori è ancora buio; a differenza di ieri siamo un po’ più agili e scattanti. Il tempo di fare colazione, qualcuno prende delle scorte di cibo e via, siamo già fuori. Non siamo i soli a partire presto; Il cielo è coperto. Ci incamminiamo in fila indiana lungo la valle Adamé, bellissima, ampia ma molto bagnata. Il fiume che scorre, con le sue anse scava lungo la valle e il terreno in alcuni punti è inzuppato di acqua. Per Vito e Melissa oggi è l’ ultimo giorno; una volta arrivati al Prudenzini scenderanno a valle, la Sardegna li aspetta (così, visto che al Rifugio c’è il papà della Meli che li aspetta, proverranno l’ attacco alla vedretta di Salarno); dunque Vito, Melissa e Adelmo tirano dritto senza aspettarci. Per circa tre quarti d’ora il cammino è quasi piano, ma poi… arrivati al bivio con il sentiero del ghiacciaio, la strada si inerpica; Su e su, tornante dopo tornante… inizia a piovere a intermittenza… copri lo zaino, metti il poncho, togli il poncho, metti il cappello… che tribolata! Io, Stefano e Sara forziamo un po’ l’ andatura, temendo l’ acqua; il buon Pelle aspetta la Terry che anche questa mattina, nonostante la pioggia, non molla… è sempre li. Finalmente arriviamo al passo Poja; dalla parte opposta c’è un po’ di nevischio… anche la valle di Salarno non promette niente di buono… solo acqua. Iniziamo a scendere. Dire che stiamo seguendo un sentiero è un bestemmia… per scendere, saltiamo come delle capre su dei massi enormi; per scavalcarli si usa tutto: mani, pancia, culo, zaini… sempre sotto l’ acqua (che palle). Cerchiamo di rendere più agevole la discesa sgravando la Sara del suo peso. Nella discesa incontriamo Adelmo e Vitale che ci vengono in soccorso, prendendo gli zaini delle ragazze (…visto il tempo niente ghiacciaio per loro). Man mano scendiamo la traccia diventa sentiero, almeno è un po’ più agevole con questo tempo. Finalmente arrivo al Prudenzini, poi arrivano Sara e Stefano. Dentro al rifugio ci togliamo gli indumenti bagnati e subito siamo accolti da un viso orientale (che con l’ Adamello ci azzecca poco), è un Nepalese a servizio del rifugio. Attendiamo ancora un bel po’ prima che giungano Pelle e Terry, ma finalmente arrivano. Il Pelle ci confida che durante la discesa ha brevettato il sistema per andare “…in bagno…”, senza bagno e soprattutto con il poncho e lo zaino. Il ricordino, sicuramente, non verrà scambiato per una traccia di marmotta o stambecco. Ci siamo tutti; finalmente ci sediamo all’ asciutto, mangiamo e ci riscaldiamo con un bicchiere di vino o due. Il cielo si apre e ci permette di fare due passi fuori fino alla diga, giusto per farci rivenire l’ appetito, qualora mancasse; ma prima salutiamo Vitale e Melissa che scendono a valle. Grazie alla disponibilità dei gestori, riusciamo anche ad asciugare i nostri indumenti accanto alla stufa. Chiacchierando con loro scopriamo che, come alcuni di noi anche loro sono un po’ fanatici di sky-race e varie competizioni bizzarre, tra l’ estremo e il pazzo… beati noi. Ci risediamo a tavola… premessa: il cuoco è un mago dei fornelli… arista con le patate - ricetta nepalese??? - (….ma chi seeeeiii…). A cena sorge un problema: abbiamo sottovalutato la spesa nei rifugi (chi più chi meno); d’altronde ci siamo trattati bene… fino ad ora. Idea!!! Domani è Ferragosto: il buon Mazzoldi (un amico che è rimasto a casa per motivi di lavoro) viene a trovarci al Tonolini… Taac; ci facciamo portare i soldi lì. Via con le telefonate. << … Ciao Mazzo… abbiamo un problem… ci porti un po’ di soldi??? >> - <<…Quanto vi serve??? >> - << … fai 300, 400 euro…>> - << …300 o 400 ??? >> - << … facciamo 500??? >> giusto per non sbagliare, così non dobbiamo privarci di nulla...esosi. La serata fuori è stupenda: in mezzo al buio della notte e senza luci a disturbarlo le stelle sono tantissime. Il programma per domani prevede: sveglia all’ alba (nel vero senso della parola), colazione a lume di candela, poi attenderemo il chiaro a letto e via! questo perché sono previsti solo due orari per fare colazione e il secondo orario, rischierebbe di attardarci nel nostro cammino. Ora andiamo a letto…buona notte. |