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Prefazione

Prologo Rif.Tita Secchi

Rif. Maria e Franco

Rif. Cittą di Lissone

Rif. Prudenzini

Rif. Tonolini

Rif. Garibaldi

Rif. Aviolo

Rif. Malga Stain

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Testi: Gio Lodovico Baglioni, Adelmo Danieli e Alberto Bosio
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Alta Via Adamello - Sentiero n°1 BS

3a tappa Alta Via Adamello: Rifugio Maria e Franco - Rifugio Lissone

Itinerario Appunti di viaggio Da vedere Il rifugio Galleria foto La nostra tappa Mappa

Da vedere

Vedere Il rifugio Maria e Franco, come un nido d’aquila, domina dall’alto del Passo Dernal la selvaggia val Dois. Partendo al mattino presto, quando i primi raggi di sole accarezzano le guglie pił elevate del Gruppo del Tedenus, si arriva dopo mezz’ora, nei pressi di una pozza d’acqua cristallina, posta in un minuscolo pianoro, generalmente non segnalata come lago sulla cartografia. Si tratta di una piccola gemma azzurra, attorniata da numerosissimi e soffici batuffoli di eriofori per la maggior parte dell’estate, sempre alimentata da un rivoletto d’acqua che scende dalle pendici del sovrastante Re di Castello.
I limitrofi territori di caccia, le esigenze commerciali e, probabilmente la scintilla della curiositą, hanno trasformato il Passo di Campo in una frequentata via di comunicazione fin dalla preistoria, mentre all’inizio del ‘900 presunte necessitą belliche ne hanno ornato i paraggi con gallerie e piazzole d’appostamento.
Oggi il Passo di campo rappresenta una dei passaggi preferiti da numerosi escursionisti in mountain bike che, attraverso di esso, dalla Valle Camonica possono scendere verso il Lago di Garda.
Superata faticosamente la cascata che scende dal Lago d’Avolo, altro piccolo gioiello incastrato tra gli enormi massi tonalitici dell’omonima conca, ed il sovrastante Passo d’Avolo, si giunge al Passo Ignaga, luogo di estenuanti quanto inutili appostamenti militari durante la Grande Guerra. Da qui il percorso attraversa una delle aree pił affascinanti, e contemporaneamente pericolose, dell’intera Alta Via: le creste dell’Ignaga, poste a perpendicolo sulla sottostante Val Saviore, circa 1400 metri pił in basso.
L’arrivo al Rifugio Lissone rappresenta senz’altro un premio meritato alle fatiche di questa lunga ed impegnativa tappa.