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Prefazione

Prologo Rif.Tita Secchi

Rif. Maria e Franco

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Testi: Gio Lodovico Baglioni, Adelmo Danieli e Alberto Bosio
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Alta Via Adamello - Sentiero n°1 BS

3a tappa Alta Via Adamello: Rifugio Maria e Franco - Rifugio Lissone

Itinerario Appunti di viaggio Da vedere Il rifugio Galleria foto La nostra tappa Mappa

Appunti

Appunti Secondo il mio parere questa tappa dell' Alta Via Adamello si può dividere in tre tratti principali.
Il primo, sino al Passo di Campo (ove è presente la copertura dei cellulari) è tutto in discesa su un comodo sentiero.
Il secondo non è difficile; la catena sotto la cascatella del torrente del lago d’ Avolo è piuttosto agevole. Dal lago al Passo omonimo si procede come dice il testo ufficiale, con alcuni strappi sino alla strada militare che porta al Passo Ignaga, identificabile dalla Bandiera Italiana che sventola in memoria del Raduno degli Alpini del luglio 2007.
Ed infine si arriva al terzo e fatidico punto: la discesa dell’ Ignaga. Questa inizia appena lasciate le rovine delle trincee e si svolge quasi tutta sul lato che guarda verso la valle di Malga Licino e quindi verso il Rifugio Lissone.
Quando l’abbiamo percorsa noi (agosto 2007) era stata di recente riatrezzata; comunque si iniza subito con dei tratti assistiti di catene poiché il passaggio è abbastanza stretto ma soprattutto molto esposto e quindi da percorrerlo con calma, prudenza e molta attenzione. Personalmente ho preferito indossare un modesto imbraco anche perché il tempo stava peggiorando velocemente.
Rimanendo sempre in quota, il sentiero quando passa proprio in cresta, non ha sempre catene per assicurarsi. Successivamente quando finalmente inizia un po’ a scendere le catene sono quasi sempre presenti, e la discesa avviene su scalini metallici cementati nella roccia.
Appunti di viaggioDove non è presente la catena, l’angusto sentiero viene sostenuto da delle travi di legno a cui bisogna prestare la massima attenzione.
In caso di pioggia, l’umidità rende il regno permeabile e le sostanze oleose (in particolar modo cherosene o roba simile tende a uscire). Pertanto in condizioni di bagnato bisogna assolutamente evitare di poggiarvi sopra i piedi.
Come detto questo tratto è molto impegnativo, ma via via che si inizia a scendere, il vuoto a fianco tende a scomparire (almeno lo presumo in quanto durante il nostro transito la visibilità era di poche decine di metri), il tracciato tende a riprendere l’aspetto di sentiero; verso la fine ci sono ancora dei tratti di catene, ma facili ed aiutano a passare i vari canaloni che separano dall’arrivo al Rifugio Lissone.
L’ultimo tratto di questa tappa dell' Alta Via Adamello, lo si attraversa, scendendo e poi risalendo dall’ampio canalone a fianco del Forcel Rosso.