Home Page

Prefazione

Prologo Rif.Tita Secchi

Rif. Maria e Franco

Rif. Città di Lissone

Rif. Prudenzini

Rif. Tonolini

Rif. Garibaldi

Rif. Aviolo

Rif. Malga Stain

Alta Via by Google Earth
Links
Sitemap

Copyright © 2005 - 2008 Adelmo Danieli & Parco dell'Adamello
Testi: Gio Lodovico Baglioni, Adelmo Danieli e Alberto Bosio
webmaster@altaviaadamello.it

Alta Via Adamello - Sentiero n°1 BS

2a tappa Alta Via Adamello: Rifugio Tita Secchi - Rifugio Maria e Franco

Itinerario Appunti di viaggio Da vedere Il rifugio Galleria foto La nostra tappa Mappa

Appunti

Appunti In questa prima tappa dell' Alta Via Adamello sino in cima alla salita del passo Blumone, il percorso e' agevole perché si svolge su un buon tracciato fatto tra piccoli sfasciumi di rocce. Oltre a godere del massiccio del Blumone, se la giornata è limpida, è gia possibile scorgere tutto il gruppo dell’ Adamello e l’immensa conca del Pian di Neve. Poco dopo il passo, si deve però familiarizzare con quello che è il classico sentiero dell’ Alta Via Adamello: ovvero il sentiero è quasi sempre una traccia da individuare tra grossi massi, per la quale bisogna ingegnarsi a trovare il passaggio. Il concetto tradizionale di sentiero viene un po’ a mancare, e può lasciare disorientati già alla prima tappa come è accaduto al sottoscritto, abituato ai itinerari simili in Alto Adige. Pertanto, sino al passo del Termine, il segnavia è un da ricercare attentamente tra le rocce; mentre il percorso offre panoramiche aperte sulle sponde della valle che sale verso il lago di Malga Bissina. Appunti 1a tappa Alta Via AdamelloDal Passo del Termine, guardando in direzione del sentiero, è possibile scorgere due creste, che come spine dorsali scendono dal Monte Rossola. Scavalcata la seconda, la panoramica sulla conca del Gellino è notevole. Scrutando da lontano è praticamente impossibile scorgere la posizione delle Bocchette Brescia, punto di passaggio per raggiungere la meta di questa tappa. Quindi non resta che seguire il sentiero (in questo tratto per individuabile) che porta proprio sotto le rocce. La salita non e' particolarmente esposta, anche perché sempre assista dalle catene. Potrebbe però essere la fatica di almeno cinque ore di cammino ad avere un po’ il sopravvento. Comunque giunti in cima, si arriva praticamente all’interno di quella che una volta era una postazione di avvistamento della prima guerra mondiale. Da qui è già possibile vedere bene il rifugio Maria e Franco, ma la discesa e' resa problematica in quanto bisogna scendere e destreggiarsi tra grossi blocchi di pietra per almeno una ventina di minuti sino al rifugio ed alla conclusione di questa prima tappa dell' Alta Via Adamello.