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Alta Via Adamello - Sentiero n°1 BS |
1a tappa Alta Via Adamello: Rifugio Tassara - Rifugio Tita Secchi |
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La nostra Alta Via Adamello
(nella foto Alberto - "Alby")Inizia l' Alta Via Adamello: si parte dal Rifugio Bazena, zaini nuovi di fiamma (che professionisti); Io (Albert), Pelle e Stefano addirittura uguale (visto che fantasia?), Sara zaino nuovo un poco più piccolo e Terry un prestito (gentile concessionie di un amico). Subito prova del peso (il mio forse pesava più degli altri). Certo che potevamo lasciare a casa qualcosa… (sicuramente non le due bozze di vino che ci siamo portati per inaugurare il sentiero). Grande furbata (di qualche autoctono) chiudere i rubinetti delle fontane… le borracce le riempiamo al rifugio (e si inizia subito a pagare). Subito da annotare la gestione del Rifugio Bazena “International”: ragazze con il duro accento dell’ est (rumene???)… tipiche a queste latitudini; la sera faranno il servizio in camera??? Mah… qualche dubbio sorge spontaneo. Sono li che dico “…ma il Vito dov’è?” ed ecco che spunta da una macchina con la Meli, scortati da suo padre che li ha portati fin all'inizio dell' Alta Via Adamello. Facciamo le presentazioni, noi mangiamo qualcosa veloce, ultimo briefing, una foto e via… partenza all’ attacco, subito a provare la tenuta delle gambe. Nell’ ordine: Io, Stefano, Pelle, Sara e Terry. A 10 minuti dalla partenza, la nostra Terry penso ci stesse già maledicendo; non ho capito bene cosa si aspettasse da questa vacanza, ma sicuramente ora aveva il sapore di una randellata sui denti. Ci raggiungono Vito e Melissa; la Sara si accorge di aver dimenticato gli occhiali al Rifugio Bazena ... occhiali non di sua proprietà, ma trovati la scorsa domenica dal Pelle durante un’ escursione in alta montagna)…quando si dice: la montagna da, la Bertoli toglie! Con andatura singhiozzante si arriva a un pianoro e li pranziamo (tonno in busta offerto da Sara, formaggio del Pelle, cioccolata, pane, ecc.); Stefano trova un impermeabile sul prato, nuovo, ancora con l’ etichetta… se qualcuno lo avesse perso sull' Alta Via Adamello si faccia sentire. Si riparte, vediamo smarmottare qualche marmotta, Terry sempre in crisi - è ufficiale – Si insinuano i primi tarli nelle nostre menti malate: stanotte ci ammazza tutti nel sonno, mi sembra una bomba ad orologeria; finalmente vediamo il rifugio Tita Secchi, è sera ormai; come prima tappa è stato un disastro – per l’ indomani il consiglio dei ministri decide: sgravare di alcuni chili lo zaino della Terry e partire presto, molto presto. Il rifugio è accogliente; abbiamo conosciuto un personaggio (…fo l’bergami…), un tale di Morbegno che aiuta i gestori (ci ha detto che da lui c’è un pub “…ma mica un pub picolo…”. Comunque: doccia, due minuti in branda e poi giù a cena; visto la necessità di perdere chili nello zaino, le due bozze le abbiamo fatte evaporare (cara Ornella Molon, ti ho portato fino a qui e già ti lascio). Dimenticavo… aspettando la cena abbiamo conosciuto un altro tipo, na sagoma di Ostiano, tale Adelmo “da Ostiano”. Il nostro caro Adelmo ci ha confidato: “domani parto presto, passo dal Maria e Franco e arrivo direttamente al Lissone”… Oooh, ma chi è costui? Mandrake? Ma ‘ndo vuoi annà? (Scherzo Adelmo). E’ un professionista della bici che si diletta in montagna, conosce tutti i sentieri come un Gps e sa pure dov’ è casa mia, che abito a una settantina di km di distanza… fenomeno. Non cena con noi, ma da domani si unirà al gruppo per percorrere assieme l' Alta Via Adamello. Dopo cena, tutti a nanna… a domani. |